Con la scuola chiusa sicuramente sino a settembre, milioni di genitori dovranno riuscire a conciliare le loro esigenze lavorative con i piccoli bloccati in casa. Una situazione di contingenza che ha convinto il Governo a estendere fino a 30 giorni il congedo parentale per chi lavora nel settore privato e rinnovare il bonus baby sitting.

Quest’ultima misura è stata di fatto raddoppiata ed estesa anche alle coppie (o i single) che fino a oggi non l’hanno né richiesta né utilizzata. Non solo: con il probabile coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, la somma dedicata alle baby sitter potrà essere utilizzata anche per pagare le rette dei centri estivi, così da poter evitare di lasciare minorenni incustoditi in casa se uffici e fabbriche dovessero restare aperti nel corso dei mesi più caldi dell’anno.

Nuovo bonus baby sitting: come funziona

Le novità introdotte dal DL Rilancio si limitano al solo “raddoppio e rifinanziamento” del bonus baby sitting. Le modalità di funzionamento del sussidio per genitori con figli (età massima 12 anni), infatti, sono le stesse previste anche nei decreti precedenti.

Di fatto, il bonus per baby sitter e tate viene raddoppiato a 1.200 euro e può essere richiesto anche da chi nei mesi precedenti non ne aveva avuto bisogno. L’incentivo potrà essere utilizzato per il pagamento dei servizi “di assistenza e sorveglianza del minore”: stando a quanto dichiarato dal Premier Conte potrà essere utilizzato non solo per le baby sitter a casa, ma anche per il pagamento dei centri estivi.

Chi può richiedere il nuovo bonus baby sitting

Secondo la bozza di decreto che circola in queste ore, il bonus può essere richiesto da tutti i genitori lavoratori del settore pubblico, del settore privato o autonomi, a patto che entrambi lavorino e nessuno dei due sia titolare di sostegni al reddito per la sospensione del rapporto di lavoro (Naspi, Cassa integrazione e simili).

Come richiedere il nuovo bonus baby sitting

Anche sul fronte della procedura per richiedere il bonus baby sitting non ci sono novità sostanziali. Bisognerà collegarsi al sito dell’INPS, effettuare il login con il proprio PIN o lo SPID personale e seguire la procedura guidata. Nel caso non si sapesse come fare, ci si può rivolgere a un Centro di Assistenza Fiscale.

Fonte: QuiFinanza

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